CONSIGLI PER L’USO DEI TIRANTI E ACCESSORI

  • non utilizzare mai le brache con carichi superiori alla loro portata
  • durante l’impiego di brache a più bracci, tenere conto della variazione di portata con il variare dell’angolo al vertice
  • esaminare sempre lo stato delle brache prima di ogni sollevamento
  • proteggere sempre la fune che entra in contatto con gli spigoli vivi o bordi il cui raggio di curvatura sia inferiore o

    uguale al diametro della fune

  • non piegare mai le brache in prossimità dei manicotti delle impalcature e dei capicorda
  • non piegare mai la fune di acciaio su perni il cui diametro risulta essere troppo piccolo
  • non collegare mai fra loro brache di diverso diametro o formazione
  • proteggere le brache durante le operazioni di taglio o saldatura ed in generale dalle fonti di calore

REVISIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Le brache in fune di acciaio devono essere sottoposte a verifiche, la cui frequenza dipende dal tipo di impiego, ma in ogni caso devono essere almeno trimestrali.

FUNE DI ACCIAIO

fili rotti
diametro effettivo
corrosione
deformazioni
usura
tagli

MANICOTTI

deformazioni
schiacciamenti
incisioni

ACCESSORI

deformazioni allungamenti
incisioni
gioco di eventuali perni

QUANDO TOGLIERE DAL SERVIZIO LE BRACHE IN FUNE DI ACCIAIO

  • la fune presenta diminuzioni di diametro uguali o superiori al 10%
  • sono presenti uno o più trefoli rotti
  • sono presenti segni di corrosione profonda
  • anche con la fune sotto tensione uno o più trefoli appaiono allentati e sporgenti
  • sono presenti fili rotti
  • hanno subito shock termici superiori a quanto prescritto
  • gli accessori o i manicotti presentano deformazioni o danni tali da pregiudicarne l’impiego in sicurezza
  • le asole presentano fili rotti a causa di piegamento su perno di diametro troppo piccolo

VARIAZIONE PORTATA DELLE BRACHE IN FUNZIONE DELL’ANGOLO AL VERTICE

Per ottenere il WLL (Work Load Limit = carico massimo di utilizzo) con un dato angolo al vertice si divide il carico massimo di utilizzazione WLL verticale per il coefficiente di aumento della tensione C del diametrogramma.
È sconsigliato l’utilizzo di brache con angolo al vertice superiore a 120°: oltre tale limite la tensione sui singoli bracci varia grandemente con piccole variazioni dell’angolo o delle condizioni generali d’impiego.

ESEMPIO

Si abbia una braca a due bracci con portata in verticale di 10.000 Kg e si voglia conoscere la portata con un angolo al vertice di 70° (l’angolo si può rilevare sulla tabella conoscendo il rapporto tra la lunghezza di ciascun braccio L e la distanza degli attacchi A). Si divide la portata in verticale (10.000 Kg) per il coefficiente letto sul diagramma in corrispondenza dell’angolo al vertice di 70° (C = 1.221):

portata effettica con angolo al vertice di 70°= 10.000/1.221 = 8.190 Kg